American Recipes, Lievitati salati, Piatti unici, Ricette salate
comments 17

Bagel di Farro

Emozione, curiosità e entusiasmo.
Questo ciò che ho provato leggendo un messaggio di Luca Pegoraro, scrittore emergente che ha pubblicato il suo primo romanzo “Per Adesso No” (ed. Libromania) nel gennaio 2014:
 
sera blogger, ogni tanto mi vengon le idee malsane: ma – se in futuro chissà forse magari perché no – se unissimo i nostri super cervelli, tipo che ne so: tu inventi comesolotusaifare un dolcetto o quel che vuoi e mi dici qualche parola chiave e sotto la foto del dolce io mi invento una mini storia e la assembliamo tipo in una raccolta di post? che dici? sarebbe un’idea fattibile?
 
La mia risposta: Amo le idee malsane! La proposta mi piace, beccati sti Bagel, che non sono nemmeno un dolcetto…      🙂
 
Come solo i veri artisti sanno fare, la notte stessa Luca ha sognato bimbi cicci, salvagenti e bagel e ieri ho ricevuto quella che per lui era “…la brutta. enjoy or destroy it”.
 
Lascio giudicare a voi quanto sia “brutta”.
Io come sempre rimango incollata allo schermo quando lo leggo e sono onorata che abbia scritto per me.
 
Grazie Liuk!

La seconda ed ultima ricetta per il contest del Molino Grassi “Blogger Love Qb” sono questi Bagel di Farro.

Nel pacco ricevuto dal Molino Grassi, oltre alla strepitosa Manitoba con cui ho realizzato questo Pane Dolce al Cacao e Nocciole del Piemonte, c’era un pacco di farina Einkorn, una miscela di farina integrale di farro monococco biologico e farina tipo 1 di grano tenero biologico.
 
Il profumo di questa farina è delicato e invitante.
Appena aperto il pacchetto ho capito che era una farina speciale, che meritava di essere utilizzata per una preparazione speciale.
Insieme al profumo della farina Einkorn ho sentito che era giunto il momento di preparare queste gustose ciambelle di pane, dalle antiche origini ebraiche, che prima vengono bollite e poi cotte nel forno.
La tradizione vuole che i bagel siano stati sfornati, per la prima volta, agli inizi del 1600 a Cracovia e donati alle donne in occasione del parto. La loro forma ad anello rappresenterebbe il ciclo della vita e un augurio di buona sorte.
Niente male, per un “semplice pane”.
 
Gli ingredienti principali di questi bagel sono il mio amore per le farine e i lievitati, un pizzico di nostalgia per le terre americane e l’entusiasmo di creare con le mie mani piccoli pani così ricchi di storia.
 
Io ho lasciato lievitare l’impasto per oltre 12 ore, mettendolo in frigo durante la notte, in modo da ridurre la quantità di lievito necessaria. Li ho poi farciti alla tipica maniera americana: formaggio spalmabile e salmone affumicato marinato con senape ed aneto.

Bagel di Farro

 

 

Ingredienti per 4 bagel:
– 250 g. di farina Einkorn di Molino Grassi
– 3 grammi di lievito di birra fresco
– 1 cucchiaio di zucchero di canna
– 1 cucchiaino di malto d’orzo
– mezzo cucchiaino di sale
– 180 g. di acqua
– semi di sesamo e di papavero
– sale grosso
 
Sciogliere il lievito in una tazzina con una parte dell’acqua (intiepidita) e un po’ di zucchero. 
Setacciare la farina nella planetaria, aggiungere il lievito disciolto, lo zucchero, il malto d’orzo e, aggiungendo poca acqua alla volta, iniziare ad impastare con la foglia. Quando l’impasto si sarà staccato dalle pareti della planetaria aggiungere il sale, montare il gancio e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto perfettamente liscio, elastico e incordato: non deve attaccarsi nè alle mani nè alle pareti della planetaria.
Formare una palla e mettere a riposare in una ciotola ben oleata. Coprire con pellicola per alimenti lasciata morbida e lasciar lievitare per circa 2 ore, dopodiché riporre l’impasto in frigorifero per circa 12 ore. 
Il giorno successivo togliere l’impasto dal frigo e lasciarlo tornare a temperatura ambiente (almeno 1 ora).
 
Sgonfiare l’impasto sulla spianatoia infarinata, ottenere quattro palline di uguali dimensioni e bucarle nel centro creando delle ciambelle. 
 
Mettere a bollire almeno 2 litri di acqua con due cucchiai di malto di orzo disciolto (per dare un bel colore dorato ai bagel). Quando l’acqua prende bollore senza essere troppo tumultuosa calare il primo bagel. 
Se l’impasto è riuscito bene la ciambella dovrebbe scendere sul fondo della pentola, restarci un paio di minuti circa e poi tornare in superficie. 
Per me la risalita di ogni bagel in superficie è stato un momento emozionante 🙂
Dal quando risale in superficie lasciar cuocere per tre minuti, girare la ciambella e cuocere altri tre minuti sull’altro lato.
Scolare su un panno inumidito e lasciar intiepidire.
Spennellare con bianco d’uovo e cospargere coi semi più graditi e sale grosso.
 
Infornare quindi a 180°C per 25 minuti, fino a perfetta doratura.
 
Attendere che si raffreddino e, prima di farcirli, tagliare le ciambelle a metà e tostarle su una piastra molto calda.
 
Io ho marinato del salmone affumicato con senape, limone, sale e aneto.
Ho poi farcito i bagel tostati con foglie di insalatina, formaggio spalmabile e il salmone marinato.


Bagel di Farro

 

 

Potrebbe interessarti anche...

Club Sandwich, un taglio netto Un taglio netto! Anzi, nettissimo. Senza dubbi nè ripensamenti. Sì, anche nella vita, quando necessario. Ma ora sto parlando del Club Sandwich. Il s...
Burger Buns… fabulous!!! Noi andiamo letteralmente pazzi per il cibo americano (e non solo per il cibo...) e i giganteschi panini super imbottiti serviti nei fast food ci fann...
La Clam Chowder e la nostalgia per la cucina americana…... Io e mio marito siamo profondamente affascinati dagli Stati Uniti, dalla loro cultura, dai loro spazi sconfinati, dal loro grande senso di civiltà (...

17 Comments

  1. Che bellissime foto,e che ricetta stupenda!Mi hai fatto venire una gran acquolina,il ripieno col salmone mi ispira moltissimo!Non sapevo che le bagel avessero questa doppia complicata cottura,peccato :/ però il ripieno lo terrò d’ispirazione per qualche paninetto!Grazie 😀

  2. Noooo, non è complicato Mela! E’ semplicissimo e anche divertente vederli venire a galla nella pentola di acqua bollente.
    Non farti fermare da questa doppia cottura, è semplicissima 🙂

    • Veramente mi fermano il non avere la planetaria e non avere la pazienza/organizzazione di aspettare 12 ore che lievitino XD però i bagel mi piacciono tantizzimo,potrei farne un pò e congelarli!

  3. Che bella storia,davvero molto dolce romantica. E che foto stupende e che ricetta deliziosa. Ne prenderei uno molto volentieri

  4. Wow Ljuba! che bella idea: racconto semplice ma emozionante e ricetta semplice ma sfiziosa.
    E le foto? stai migliorando tantissimo! brava brava brava!!!!

    • Ciao Tesoro!
      Emozionante vero il racconto? Luca ci stupirà ancora con effetti speciali, ne sono certa!

      Grazie Bogo <3

  5. Non ho parole, un racconto bellissimo, dolcissimo, che mi ha veramente strappato un sorriso commosso. l’unione tra il racconto e la ricetta, le parole semplici ed emozionanti. Bravi a tutti e due. Seguo:-)

    • Grazie Monique, sai quanto io ti ammiri quindi puoi immaginare quanto piacere mi faccia il tuo commento positivo.

      Luca è davvero bravissimo, ha la capacità di arrivare dritto al cuore, o allo stomaco, a seconda di cosa voglia colpire 🙂
      Questa idea è nata da lui e devo ringraziarlo 🙂

  6. Davvero un mix fantastico, ricette invitanti, foto stupende ed un racconto intrigante! Sono orgoglioso di te ed il blog è,a parer mio, molto più bello.

  7. Tesoro, sempre un piacere passare da qui…un posticino così accogliente ed ovattato, pieno di amore 🙂 e questa volta anche le parole ispirate alla tua ricetta, capaci di far vibrare certe corde…
    Grazie

  8. Ho provato oggi, è riuscito alla perfezione! sto seguendo una dieta in cui posso mangiare solo farine integrali e questa ricetta mi è stata utilissima, grazie 🙂

    • Ljuba says

      Ciao Silly, sono felicissima che la ricetta ti sia piaciuta e sia stata utile alla tua dieta. Grazie del commento 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *