American Recipes, Cheesecake, Dolci, Torte
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Choco-Coffee N.Y. Cheesecake

Tutto ciò di cui ho bisogno è amore.
Ma un po’ di cioccolata, ogni tanto, non fa male.
(Lucy, Peanuts, C.M. Shultz)


 

Appena ho ricevuto il pacco contenente il libro California Bakery, i dolci dell’America sono immediatamente corsa a sfogliare la sezione dedicata al cioccolato (ovviamente!). Tutto il libro è favoloso, ma le torte al cioccolato sono davvero un sogno.
Ho subito, istintivamente, scelto questa golosissima e cioccolatosissima Cheesecake e, verificato di avere tutti gli ingredienti, l’ho sfornata e poi gustata con lento piacere.
Una doverosa osservazione: ho seguito la ricetta alla lettera, senza modificare nulla nemmeno di un grammo (strano). Tuttavia mentre il libro dice che le dosi sono per uno stampo a cerniera da 20-22 cm, io mi sono ritrovata con così tanta crema da riempire due stampi da 20 cm.
Ho quindi realizzato una Cheesecake con la crosta come da indicazioni del libro più una seconda torta, sempre diametro 20cm, improvvisando una base di biscotti al cioccolato e burro.
Se volete sfornare una sola torta diametro 20, bella alta, vi garantisco che vi basta dimezzare le dosi della crema. Le proporzioni della base biscotto invece sono perfette per una torta.
Io riporto le dosi esattamente come il libro.
Ingredienti:
Per la base biscotto:
– 300 g. di biscotti digestive
– 80 g. di burro fuso
– 50 g. di cacao amaro
– 40 g. di zucchero
– 3 g. di caffè solubile
– 2 g. di cannella in polvere
Per la crema:
– 45 g. di caffè espresso forte
– 15 g. di caffè solubile forte
– 45 g. di rum (il libro richiede liquore al caffè, io non ne avevo)
– semi di 1 baccello di vaniglia
– 350 g. di cioccolato fondente (io 75%)
– 800 g. di robiola
– 300 g. di yogurt greco
– 180 g. di zucchero semolato
– 3 uova bio
Per la guarnizione:
– fragole e more q.b.
Realizzare un’infusione con il caffè espresso, il caffè solubile, il rum e i semi di vaniglia e lasciar riposare qualche ora.
Rivestire il fondo della tortiera a cerniera da 20cm con carta forno.
Tritare i biscotti nel mixer, aggiungere il burro, il cacao, lo zucchero, il caffè e la cannella. Versare l’impasto ottenuto nella tortiera e con le dita premere creando la base e poi il bordo della torta, che deve arrivare fino al colmo dello stampo, creando un guscio uniforme.
Mettere in frigo a raffreddare.
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e far intiepidire.
Nella planetaria battere la robiola con lo yogurt greco, lo zucchero e le uova, incorporandole lentamente una per volta. Aggiungere quindi l’infusione al caffè e infine amalgamare, lentamente, il cioccolato fuso, ottenendo una crema liscia e omogenea.
Versare la crema nel guscio di biscotto (come vi ho detto, con le dosi sopra riportate riempirete due stampi da 20cm di diametro) e infornare a 160°C per 30 minuti, quindi abbassare a 150°C e continuare la cottura per altri 30 minuti.
Sfornare, lasciar raffreddare e mettere a riposare in frigorifero un paio di ore.

Decorare a piacere, io ho scelto di coprire semplicemente la torta con fragole e more.

 

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6 Comments

  1. Questo lo proverò di sicuro! Come cheesecake al cioccolato ne avevo fatto uno di Nigella, mi pare, ma non mi aveva convinto, questo invece sembra ottimo!

    • Robiola e Philadelphia sono molto simili giusto? e se invece usassi la ricotta al posto della robiola così viene meno “acidulo”?

    • Ciao Cristina.
      Ti garantisco che questa cheesecake è davvero buona golosa.
      E soprattutto per nulla acidula.
      Sai, leggendo la ricetta la robiola suonava strana anche a me. Poi ho pensato: di cheesecake con philadelphia e/o ricotta ne ho già fatte a decine. Proviamo a seguire la ricetta alla lettera. E non me ne sono pentita. Ci sta proprio benone.
      Certo, se vuoi usare la philadelphia sono certa vada bene lo stesso. Sulla ricotta non saprei, al massimo una parte insieme alla phila, solo ricotta temo che assumerebbe una consistenza del tutto diversa dall’originale.

      In ogni caso la cucina è sperimentazione. Tu prova quello che ti ispira di più e tienimi aggiornata sui risultati, ci tengo 🙂

  2. bellissima juba..ehm Diuba…ehm…Liuba? ahahahaaha tesoro scherzooo, ieri mi sono lamentata su fb pensando anche a te! Allora, io libro non l’ho comprato per un solo motivo: non mi piacevano le foto. Poi le vedo da voi e dico, perché non l’ho comprato? Secondo punto: sapessi come mi arrabbio quando le ricette di certi libri famosi non sono giusteee!! Grazie per le precisazioni utilissime…se non ci fossimo noi foodbloggers a rettificare i libri…!!!

    • Ahahahahah, cara Mo-Ni-Que il tuo post mi ha fatto rotolare dal ridere proprio perchè ti capisco, eh se ti capisco. E’ una vita che spiego come si scrive, come si pronuncia, cos’è la J, no non è la Y. Ecc ecc… Ma si…è una pennellata di originalità.
      Sai che a me piacciono anche le foto del libro, oltre che le ricette? Sono scure, non hanno una luce bellissima, ma sarà che tutte le foto di food mi sembrano migliori delle mie 🙂
      Le ricette sono molto invitanti, questa è la prima che realizzo ed è stato shoccante trovarsi con la planetaria piena zeppa di crema al formaggio e una mini tortiera diametro 20… guardare prima una e poi l’altra e dirsi “impossibile, tutta sta roba non potrà mai stare lì dentro!”. E via a fare velocemente un’altra base.
      Leggendo la ricetta onestamente 800g di robiola mi erano sembrati tantini per una torta da 20cm… ma per una volta ho voluto seguire alla lettera, proprio per poi poter criticare 😛

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